Cos’è il Patto Territoriale
Il Patto Territoriale è uno strumento messo a disposizione dei sindaci e delle forze economiche e sociali trentine al fine di individuare, e in seguito realizzare, progetti concreti e partecipati dall’intera comunità locale.
Il Patto Territoriale si realizza quindi attraverso un accordo promosso da:
- Enti locali
- Parti economiche e sociali
- Soggetti pubblici
- Soggetti privati
- Provincia.
Scopo primario dell’accordo è di attuare una programmazione di sviluppo locale condiviso e sostenibile.
Gli elementi propri e distintivi del Patto sono riassumibili nei concetti di:
- Progettualità territoriale integrata: indicare ed attuare un’idea di sviluppo che si fondi sulle caratteristiche economiche e sociali del territorio e cioè sulle sue specificità in termini di attitudini, vocazioni e diversità. Questa progettualità deve essere di tipo integrato e cioè riferita all’intero sistema locale.
- Partenariato pubblico – privato: la progettualità deve maturare attraverso un processo di programmazione dal basso, che veda coinvolta una vasta pluralità di soggetti pubblici e privati, con l’obiettivo di pervenire alla più ampia coesione e condivisione sull’idea di sviluppo.
- Fattibilità del progetto: l’idea complessiva di sviluppo e le specifiche iniziative pubbliche e private coinvolte devono essere sottoposte a una verifica di fattibilità, al fine di tradurre la programmazione degli interventi in concreta realizzabilità.
- Accordo: l’intera procedura pattizia si conclude, infine, in un accordo, cioè in un contratto tra i soggetti pubblici e privati, con l’assunzione dei relativi impegni concreti e puntuali. L’atto negoziale, quindi, diviene una manifesta conferma della volontà della comunità locale – in tutte le sue espressioni – sull’idea di sviluppo. Patto significa dunque un impegno reciproco sancito da un contratto.